Il primo dei consigli di viaggio è abituare il cane, fin da cucciolo, all’utilizzo del guinzaglio, del collare (o pettorina) e della museruola (nei mezzi di trasporto è obbligatorio averla a seguito, anche se non indossata). Questi strumenti sono alla base di un buon viaggio assieme al nostro amico quadrupede.
Il secondo consiglio di viaggio è abituare ogni cane, fin da cucciolo, all’utilizzo del trasportino (sostituibile con zaino, borsa morbida o simili, a seconda della preferenza e comodità). Questo contenitore permette al cane di aver un punto di riferimento sicuro, in ogni parte in cui si vada; un luogo in cui rilassarsi; di viaggiare in sicurezza. Il cucciolo, fino ai 3 mesi di età, ha un atteggiamento positivo verso tutte le novità proposte e pertanto sarà molto semplice abituarlo al trasportino.
Anche un adulto può essere abituato gradualmente all’utilizzo di questo utile strumento, ma il training sarà molto più lungo e delicato.
Con un cane educato ed equilibrato, è più semplice e rilassante condividere un viaggio.
Ci sono poi cani che sono sempre felici di viaggiare e cani più restii. Anche questo va affrontato a seconda del soggetto che ci si trova di fronte.
Capitolo a parte va dedicato a quei poveri cani che soffrono di cinetosi (mal d’auto, mal d’aereo, ecc.). Ci sono cuccioli che soffrono di questo disturbo, per poi scomparire in età adulta. Cani che si portano dietro questo disturbo per tutta la vita. La prima regola è, come per gli umani, far mangiare qualcosa di leggero, prima del viaggio. Un valido aiuto può essere dato dal vostro veterinario, soprattutto per i lunghi viaggi, tramite un supporto farmacologico. Anche in questo caso, il trasportino aiuta parecchio a diminuire le vibrazioni dovute al viaggio.
Proseguiamo ora con dei consigli di viaggio riguardanti la tutela della salute dei nostri cani, argomenti che saranno trattati, nel dettaglio, in successivi articoli.
Per quanto riguarda le norme sanitarie da seguire, è bene ricordare che in tutta Italia non è richiesta vaccinazione antirabbica (all’estero si).
Verificare che il luogo di destinazione sia o meno zona endemica per quanto riguarda Filaria e Leishmania e, qualora non effettuiate già apposita profilassi, richiedere al veterinario come comportarsi.

DOCUMENTI DA PORTARE A SEGUITO
E’ sempre bene viaggiare con la copia del certificato di iscrizione all’anagrafe canina e con il libretto veterinario, in regola con le vaccinazioni. Per viaggiare all’estero, Svizzera compresa, è necessario il passaporto. Il passaporto viene rilasciato dall’ASL veterinaria, a seguito di vaccinazione antirabbica effettuata almeno 21 giorni prima. Prima di partire per l’estero, verificare che nel Paese di destinazione non siano da effettuare ulteriori profilassi o vaccini.
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