I PERICOLI DELL’ESTATE PER I NOSTRI AMICI CANI
I pericoli dell’estate, per i nostri amici cani, sono:
Vediamo ora più nel dettaglio i vari pericoli per i nostri cani.
PULCI E ZECCHE
Sebbene questi parassiti, siano presenti per tutto l’anno (complice gli ambienti riscaldati delle case), in estate si possono avere vere e proprie infestazioni.
Tali parassiti possono portare a malattie e, nel caso delle pulci, anche a delle serie dermatiti per i cani allergici al loro morso.
Per prevenire le infestazioni e spesso avere anche una funzione repellente, esistono in commercio dei prodotti chimici, noti come antiparassitari, sia in forma liquida (spot-on), sia in forma di pastiglie da ingerire, sia in forma di collari da tener indossati sempre.
Se si è di fronte a vere e proprie infestazioni, non è sufficiente la sola applicazione dell’antiparassitario, ma è necessario procedere anche a una disinfestazione degli ambienti frequentanti dai nostri cani, con appositi prodotti ambientali, e procedere anche ad un bagno antiparassitario. Solitamente però, se si ha la costanza di applicare regolarmente antiparassitari sul cane e controllare il pelo al rientro da ogni passeggiata, non si dovrebbe arrivare ad un’infestazione ambientale.
L’antiparassitario va applicato per tutto l’anno; semmai è possibile applicare un antiparassitario più blando nel periodo invernale.
Per quanto riguarda le zecche, porre attenzione agli ambienti frequentati da ovini, i quali sono sempre portatori di tali parassiti ed è bene non far entrare in contatto troppo ravvicinato i cani.
Qualora si ritrovi una zecca attaccata al pelo del proprio cane, la stessa va rimossa con apposita pinzetta, procedendo con movimenti rotatori e avendo l’accortezza di rimuovere la testa del parassita. E’ essenziale rimuovere la testa e il parassita per intero; successivamente disinfettare con Betadine. Se non si è sicuri di effettuare l’operazione in sicurezza, piuttosto rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.
Si ricorda che anche i cuccioli devono essere trattati con gli antiparassitari e sarà sempre il vostro veterinario di fiducia a valutare quale più adatto alle esigenze del vostro cane.
C’è da ricordare inoltre che le pulci e le zecche possono pungere anche l’uomo!
In un successivo articolo, verranno trattati i vari antiparassitari in commercio.
FILARIOSI
La filariosi è una malattia che si trasmette con il morso di una comune zanzara e ha come conseguenza spesso la morte dell’animale infettato.
La filariosi si può prevenire con un adeguata profilassi, che può essere somministrata per via orale, mensilmente, solitamente da maggio a novembre, tramite un’iniezione, una volta l’anno, o con alcuni spot-on, in combinazione del trattamento di pulci e zecche.
Prima di iniziare la profilassi, è bene effettuare il test per verificare se il cane ha già contratto la malattia, infatti la profilassi funziona solo su animali sani. Il test viene consigliato almeno ogni due anni e consiste in un semplice prelievo di sangue.
Non tutte le zone di Italia sono a rischio. Si allega pertanto un grafico per verificare le zone interessate (è sempre comunque meglio farsi consigliare dal proprio veterinario, perché le zone variano di anno in anno).

LEISHMANIOSI
La Leishmaniosi è una malattia che si trasmette da un insetto: il pappatacio o flebotomo. Tali insetti sono attivi dal crepuscolo all’alba. La Leishmaniosi è una malattia che, se curata per tempo, non porta alla morte, ma va costantemente monitorata perché non si guarisce mai.
Per la Leishmaniosi non esiste una vera e propria profilassi, ma solamente dei prodotti repellenti, spesso in combinazione al trattamento di pulci e zecche, o che alzano le difese immunitarie dell’animale, ai quali si possono aggiungere dei prodotti di origine naturale (l’olio di neem risulta efficace come coadiuvante).
Esiste anche un’iniezione, che non è un vero e proprio vaccino, ma sono pochi i veterinari che consigliano tale pratica, per un basso rapporto benefici/effetti collaterali.
Anche per la Leishmaniosi esiste un test per verificare se il cane ha contratto la malattia e solitamente viene consigliato con cadenza annuale, nel periodo primaverile, o al rientro da una zona endemica.
Di seguito il grafico con le zone endemiche a rischio Leishmania.

COLPI DI CALORE
Il colpo di calore è un innalzamento della temperatura corporea del cane, non dovuta a cause batteriche o virali.
Il colpo di calore è riconoscibile perché il cane inizia ad ansimare affannosamente; solitamente si può notare successivamente la presenza di vomito e/o uno stato di confusione mentale. In casi più gravi si può arrivare ad uno svenimento e alla presenza di convulsioni.
Come intervento immediato bisogna portare il cane in un luogo fresco e ventilato e fornire un poco d’acqua fresca (non ghiacciata!), senza esagerare, perché potrebbe berla troppo velocemente rischiando di soffocare.
L’intervento del veterinario è d’obbligo e urgente: provvederà a reidratarlo con la soluzione fisiologica e a ristabilirlo.
Come prevenzione del colpo di calore, evitare le passeggiate nelle ore più calde. Se si esce nelle ore più calde, evitare l’asfalto e prediligere zone fresche e ombreggiate, portandosi sempre con sé una bottiglietta di acqua, lasciandola a disposizione del cane. Meglio ancora se il cane ha la possibilità di rinfrescarsi con un bagnetto.
Evitare comunque ogni attività fisica pesante, nelle ore più calde.
Evitare di lasciare il cane chiuso in auto: sono sufficienti pochi minuti, anche con i finestrini abbassati e con abitacolo all’ombra, per provocare spiacevoli conseguenze.
Evitare comunque spazi poco ventilati.
In spiaggia, munirsi di ombrellone, acqua fresca a disposizione e accesso all’acqua, con possibilità di un bagnetto. Nelle spiagge con divieto di balneazione per cani, munirsi di tinozza o piscinetta per dar all’animale la possibilità di rinfrescarsi.
FORASACCHI
I forasacchi sono le spighe delle graminacee che, quando diventano secche, tendono ad attaccarsi al pelo o penetrare all’interno delle vie respiratorie. Per la loro forma, i forasacchi tendono a ‘camminare’ all’interno del cane ed è spesso sufficiente un piccolo pezzetto di spiga per creare problemi.
Ora vediamo nel dettaglio cosa possono provocare.
Il forasacco può infilarsi in una qualunque parte del corpo: zampe, pancia, inguine e ascelle sono le zone più colpite. Se non ci si accorge, eliminando la spiga manualmente, si va incontro a un’infezione dolorosa e purulenta che richiede l’intervento del veterinario, pertanto è utile, al rientro da ogni passeggiata, controllare il mantello del cane scrupolosamente.
Se un forasacco si è infilato nel naso, il cane continua a starnutire violentemente, con presenza anche di sangue. Può espellere naturalmente il forasacco, ma se ciò non avviene l’intervento del veterinario deve essere immediato.
La presenza di un forasacco negli occhi porta come conseguenza una forte congiuntivite, anch’essa risolvibile con un intervento del veterinario.
Il forasacco può infilarsi anche nelle orecchie e come conseguenza il cane continuerà a scrollarsi ripetutamente e violentemente la testa. L’intervento del veterinario deve essere piuttosto immediato perché la permanenza della spiga all’interno del condotto auricolare può portare a otiti o, nel peggiore dei casi, alla perforazione del timpano.
I forasacchi sono piuttosto diffusi, anche nelle aree verdi lungo i viali di città: evitare che il cane passeggi dove sono presenti le spighe ormai secche, è la migliore prevenzione.
Chi possiede giardini privati, si raccomanda una rasatura regolare del prato, con relativa raccolta dell’erba tagliata, per evitare il formarsi dei forasacchi.

VIPERE
In Italia, l’unico serpente velenoso che può causare seri problemi a cani e umani, è la vipera.
Solitamente presenti nei tratti montani, la vipera è riconoscibile per la sua testa triangolare, muso squadrato e pupille verticali ed ellittiche. La sua andatura è lenta, con un corpo ripiegato ad S.
In estate, si rifugiano tra gli arbusti, in cui solitamente i cani, incuriositi, vanno a infilare il proprio naso (soprattutto un jack russell, che la scambia per una preda da cacciare).
Non è possibile capire se il cane è stato morso da una vipera, soprattutto se rientra dopo una corsa in libertà.
I sintomi riscontrabili sono: tremori e convulsioni, emorragie, edema duro nella zona del morso, mucose pallide, ecchimosi, respiro affannoso, tachicardia, dolori intensi, vomito, diarrea.
La morte sopraggiunge per insufficienza epatica e renale.
I sintomi variano a seconda del quantitativo del veleno inoculato, della regione del morso e della stagione in cui ci si trova.
In caso si sospetti morso di vipera, bisogna recarsi immediatamente dal veterinario più vicino. Allertare il veterinario dell’arrivo di un cane morso da vipera, abbrevierà sicuramente i tempi dell’intervento. Nel frattempo, ricercare la sede del morso (se si tratta di vipera, si noteranno due piccoli fori distanti circa un centimetro l’uno dall’altro) e pulire con acqua ossigenata. Cercare di tranquillizzare il cane e non farlo muovere aiuterà il veleno a non diffondersi velocemente all’interno del corpo.
Se il morso è stato inflitto ad un arto, è utile applicare una benda a monte del morso, prestando attenzione a non stringere troppo per non bloccare la circolazione. Non improvvisare nessun altro intervento, senza aver avuto espresse indicazioni dal veterinario!
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